Viaggi

I popoli antichi, finiti i grandi movimenti migratori dell’epoca preistorica, viaggiavano molto, per lo più per motivi commerciali, militari, e religiosi. Non c’è quindi da stupirsi se, per esempio, la cultura classica, greca e romana, è ricca di opere che trattano il grande tema del viaggio: basti pensare all’Odissea di Omero, che consegna alle letterature successive e all’immaginario collettivo di tutto il mondo occidentale la figura di colui che si può considerare il simbolo stesso dell’andare per terre e per mari: Ulisse.

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Nella seconda metà dell’Ottocento la produzione industriale accresce il benessere delle nazioni e, parallelamente, suscita l’esigenza di riposo e di fuga dai ritmi caotici della città. I mezzi di trasporto subiscono un’autentica rivoluzione tecnologica e sviluppano la dimensione del comfort. Tra i passeggeri nasce una nuova filosofia di viaggio che viene definito “di piacere”, il cui ruolo era il divertimento e che coinvolse soltanto l’élite economica e sociale. È proprio in questo periodo che cominciano a vedersi i segni di quella che oggi possiamo definire l’industria turistica.

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earth-11595Da Marco Polo ad Amerigo Vespucci e Ferdinando Magellano numerosi e importanti sono stati i “viaggiatori” famosi, spinti allo spostamento dai motivi più disparati: economici, politici, spirituali… Noi ci limiteremo a viaggiare virtualmente grazie all’aiuto di chi vorrà contribuire ad alimentare questo spazio condiviso.

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