Sognando

Ho sulle mani
zolle di terra.
Viole, traboccano
tra le dita,
penetrano piano,
la coltre di nebbia.
Si apre l’orizzonte
come un’ampia
finestra.
L’astro infuocato,
rassicura il gabbiano,
ostaggio dei
sogni perduti.
In questa quiete,
giacciono i giorni
abbandonati
su vecchi velieri.

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