poesia ininterrotta

(…)

E scrivo per segnare gli anni e i giorni
Le ore e gli uomini la loro durata
E le parti di un corpo comune
Che ha il mattino
E il mezzogiorno e la mezzanotte
E di nuovo il mattino
Inevitabile e adorno
Di forza di debolezza
Di bellezza di squallore
Di riposo gradevole e di luce miserabile
E di gloria provocata

Di un mattino nato da un sogno il poter
Di portare a termine la vita
I mattini passati i mattini futuri
E di organizzare il disastro
E di separare la cenere dal fuoco
(…)

   da Paul Eluard, Poesia ininterrotta, 1948 Giulio Einaudi Editore
Traduzione mia

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