Soldato

La battaglia incombe
ad est: sei stanco!
Le tue scarpe
hanno raccolto
la polvere e le
lacrime del vento.
Mentre riposi
sotto ad un albero ferito,
tendi le braccia al cielo;
magiche le tue mani
accarezzano i suoi veli.
Ora dormi,
povero guerriero dal
cuore ingabbiato.
Hai lasciato nel tempo,
i tuoi occhi di bimbo.
Oblia il cuore
le gioie di un
vecchio calendario.
E le corse tra i ginepri?
I sassi nei rigagnoli per
spaurire le raganelle?
Sorrisi, carezze amorevoli
di grandi mani,
rifugio invalicabile
dalle ombre giganti.
Ti svegli, sorridi.
Non è ancora domani.
Non è ancora guerra…
puoi ancora cambiare.

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