Rinascere e poi… (Adolescenza)

La notte mi tesseva
l’abito a lutto ma
una stella,
aprì le porte del cielo e
discese su di me per
vestirmi a festa.
La tua nave vidi
avvicinarsi al mio porto.
Il mio mare divenne specchio per
le tue luci,
sempre più luminose.
Vidi la tua ancora abbandonarsi
tra i fondali, troppo bassi e levigati.
Si alzò il vento.
Potessi conoscere il cielo
che gli aprì le braccia;
la tua ancora fu liberata,
la tua nave mi privò
delle sue luci.
È vuoto il mio porto.
Legate al molo,
restano le barche deserte,
dondolate dal vento.
Ho sulle gambe,
il pungente clima dell’inverno.
Guardo lì,
dove finisce il mare;
cerco le luci di una notte
lontana e perduta.
Ti aspetto!
Sono ancora il tuo porto,
la tua terra.

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