Più non temo

Stelle cromate
irrompono nel cielo,
come arguti occhi
scrutano l’anima.
Echi lontani,
si fondono a sospiri
sospesi, tra baci ardenti di
orizzonti perduti.
Veleggiano velieri di
sogni rubati,
ancorati a fragili
nubi di garza.
Ma, più non ferisce
questo freddo,
vento di ottobre.
Il timore ha trovato rifugio.
Lì, langue e, riposa.
Il rimembrar rifulge e
sa ascoltar anche, il vuoto.

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