Quella notte

Certo che bello non sono. Hanno ragione, forse, quelli che mi portano in giro.
Però c’è modo e modo.
Quello là poi ultimamente era stato cattivissimo.
Sei una brutta copia
Guarda che orecchie!
Eh sì, un po’ troppo lunghe
E che voce che hai! Ti conviene stare zitto perché metti paura ai bambini.

Quella notte era proprio mogio, sconsolato, depresso;
ma il bue era pacifico e l’aveva accolto molto bene.
e poi erano arrivati quei poveretti,
e poi era nato il bambino (e non si era per niente impaurito),
e poi era arrivata gente, tanta gente. Una festa!
Era Natale.

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