Gaeta, tra mare, storia e santi


A soli 80 km da Napoli, affacciata sul mar Tirreno, scopriamo Gaeta, una vera perla italiana. Se vivete non troppo al Sud e neppure troppo al Nord, per questo ponte di autunno ancora tiepido, vi consiglio di passare una notte in questa splendida cittadina  ricca di arte e storia, nonchè di paesaggi naturalistici assolutamente imperdibili. Innumerevoli sono i B&B pronti ad ospitarvi, e sicuramente ovunque alloggerete, sarete trattati con gentilezza e cortesia, tanto che alla fine, vi verrà voglia di tornarci chissà, la prossima estate per distendervi sotto il sole nella bella spiaggia di Serapo.

Già nei tempi antichi, ricche famiglie patrizie romane,  e persino consoli e imperatori vi trascorrevano i periodi di vacanza in lussuose ville, ma nel Medio Evo fu ugualmente molto apprezzata ed abitata, in quanto la parte alta della città, con le sue cinte murarie, era facilmente difendibile ed un rifugio sicuro per gli abitanti.

Naturalmente la città è ricchissima di chiese e non manca di sontuosa Cattedrale dedicata al patrono Sant’Erasmo,  con la sua magnifica Torre Campanaria alta 57 metri realizzata in stile arabo normanno nel XII secolo (ho incontrato un fotografo americano che era lì appositamente per realizzare un servizio fotografico tutto dedicato alla torre del Duomo). Meravigliosa, anche all’interno.

Lo stesso San Francesco d’Assisi nel 1222 decise di fondare qui un Santuario, che a lui è dedicato. Non possiamo mancare di visitarlo; dalla cima della scalinata esterna si domina tutto il paesaggio e lo sguardo arriva fin dove il mare e il cielo si fondono.

Un altro santo famoso è passato da qui, scegliendo un angolo piatto tra le rocce all’interno del Santuario della Montagna Spaccata come luogo solitario di raccolta spirituale: San Filippo Neri. Ancor oggi, quando si scende a visitare la Montagna Spaccata, si può facilmente riconoscere il suo giaciglio. Questo suggestivo Santuario è luogo di pellegrinaggio da sempre, e qui si svolge una bellissima Via Crucis. Si racconta che la fenditura nella montagna si sia prodotta nell’esatto momento della morte di Gesù Cristo. Continuando a scendere nella fenditura si può vedere quella che sembra essere l’impronta di una mano nella roccia; la tradizione racconta che un marinaio Turco non cristiano, non credette alla miracolosa ragione della spaccatura della roccia, ma poi poggiò la sua enorme mano sulla parete e sentì la roccia fondersi sotto le dita, assistendo egli stesso ad un nuovo miracolo divino.

I luoghi circostanti sono ricchi di falesie e il Monte Orlando conserva una meravigliosa macchia mediterranea.

Sono ancora tante le cose che vi stupirete di scoprire, e non voglio raccontarvi tutto, ma lascio a voi il piacere che trarrete dal vagabondare tra le vie medievali e i sentieri all’interno della  macchia.  Un’ultima cosa vorrei aggiungere, assaggiate la famosa tiella di Gaeta, una profumata pizza ripiena preparata in più gusti, dalle verdure al polpo, e tutte le ottime specialità a base di pesce; anche qui, come per i B&B, saranno tantissimi i ristoranti dove sarete soddisfatti.

Intanto, vi lascio qualche foto scattata durante il mio soggiorno. Un saluto e…. buoni viaggi a tutti!

S.T.

 

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