Una storia di amatori e di pionieri

40 anni fa i primi inning in terra tarantina

È forse un adagio un po’ troppo utilizzato ma rimane pur sempre vero che, da un punto di vista sportivo, nelle bocche della maggior parte dei tarantini c’è spazio solo per masticare il calcio. È vero oggi ed era sicuramente vero 40 anni fa. E d’altronde non poteva essere altrimenti, se si considera che il 31 ottobre 1976, in un Novara-Taranto di serie B, faceva il suo debutto con la maglia rossoblù il bomber di Capracotta, Erasmo Iacovone. La città dei Due Mari si preparava insomma, proprio 40 anni fa, a vivere il suo breve, intenso e in una certa misura drammatico biennio di glorie calcistiche, quello di cui tutti i padri tarantini raccontano inorgogliti e commossi ai propri figli.

Ai successi del mondo del pallone faceva coro un rimarchevole impegno da parte dell’amministrazione comunale di allora nel campo dell’edilizia sportiva, di cui non si sottovalutava l’importanza sociale. Come sottolinea lo storico Giuseppe Stea, «delle attuali strutture sportive pubbliche, l’80% fu progettato e realizzato dal 1976 al 1983», a testimonianza di una grande attenzione per la creazione di spazi comunitari per la pratica sportiva in ogni quartiere.

Non è allora forse un caso che, pur nel monopolio calcistico sulla nostra città, proprio alla data 17 ottobre 1976 risalga la prima partita ufficiale di baseball giocata a Taranto. In quella domenica autunnale di quaranta anni fa, la neonata formazione jonica della A.S. Baseball Mitem Sud ospitò al Salinella B la più esperta compagine salentina del GBC Cus Lecce, in un incontro valevole per la seconda giornata della 1° Coppa C.A.B.S. Mar Vin, un torneo di preparazione alla serie C organizzato dal CONI e dalla FIBS in Puglia. Sono questi i dati che emergono dall’archivio raccolto in questi anni, con cura certosina, da Antonio Maggio, presidente dell’attuale rappresentativa jonica di baseball, i Tritons Taranto, e dai ricordi di alcuni pionieri del Batti&Corri locale, come Piero Romano o Mimmo Galasso. Attraverso una serie di trafiletti di secondaria importanza su testate quali Il Corriere del Giorno e La Gazzetta del Mezzogiorno, si riconosce, talvolta nitidamente, talvolta lacunosamente, l’attività in quegli anni di un fervente movimento in rapida crescita.

Quella A.S. Baseball Mitem Sud si era costituita, con tanto di presentazione alla stampa in un bar del Borgo, in data 29 giugno. Lo sponsor, in una città come la nostra, non poteva che essere una ditta dell’indotto dell’Italsider, e il presidente e finanziatore della nuova impresa sportiva, il commendatore Angelo Guarini, fu in parte spinto a caricarsi di quell’onere dall’affetto verso suo figlio, appassionatosi allo sport nazionale americano.

Si potrebbe quindi pensare che il baseball a Taranto fosse nato come frutto di un isolato atto di mecenatismo interessato. Niente di più falso. Veniamo infatti a sapere da Mimmo Galasso, storico lanciatore tarantino e negli anni ’90 dirigente dei Maran 74, che, nei due anni precedenti alla nascita della Mitem, ben quattro squadre di baseball, più o meno amatoriali per organizzazione, erano attive nel nostro territorio. Queste usavano sfidarsi tra loro in partite stracittadine su campi di fortuna, tra i quali lo spiazzo antistante la palestra “Ricciardi” rimaneva il preferito. La Mitem stessa nacque dalle ceneri di una di queste formazioni, la Leader Taranto.

Volendo andare ancora più indietro nel tempo, il baseball era approdato per la prima volta a Taranto, come in tante altre realtà italiane, insieme alle truppe alleate alla fine del secondo conflitto mondiale. Nella città “d’u spezzijedde” (una versione locale del gioco della lippa, imparentato questo a sua volta con gli antenati angloamericani del baseball) però, lo sport americano per eccellenza sembra aver attecchito su un’iniziativa tutta locale. Fu infatti il cestista Passariello, ammaliato dal fascino della disciplina, a coinvolgere alla metà degli anni ’70 i primi ragazzi della periferia tarantina alla pratica di questo nuovo sport. L’entusiasmo per la novità e la bellezza del gioco fecero il resto: si stima che, entro il 1976, una quarantina di ragazzi avessero già indossato un guantone e lanciato la palla con le cuciture.

>Alcuni tra questi riuscirono appunto a coinvolgere l’imprenditore Guarini, il quale nel settembre 1976 si dichiarava impressionato dalla loro fame di sport: «Guardando questi ragazzi non me la sentii di dire loro di no […] si tratta di ragazzi veramente in gamba, volenterosissimi». A quella prima Mitem Sud, che trovava in un tarantino purosangue come Piero Romano (2B) uno dei propri giocatori di maggiore prospettiva, non mancava l’internazionalità. Il lanciatore partente era infatti spesso l’italoamericano Eupremio Hayworth, mentre il miglior battitore era indiscutibilmente l’italoaustraliano Ferrari, autore di un homerun al debutto assoluto della squadra a Monteroni (Lecce) e scomparso purtroppo anni addietro in un terribile incidente stradale.Oltre ai pionieri con la divisa navy blue della Mitem, non va dimenticato l’apporto straordinario di Michele Dodde, arbitro di quel primo storico ball game al Salinella. Generale in pensione dell’esercito, Dodde era in quegli anni contemporaneamente giudice di gara, cronista e fotoreporter del baseball primordiale a Taranto e nel resto della Puglia, una vera e propria colonna portante per il movimento dunque.

Certo è che sfogliando le testate locali di quei mesi possiamo notare come non mancassero errori e incomprensioni quando era il momento di dedicare qualche riga al baseball: per fare degli esempi banali, la Mitem diventa talvolta Mitez e l’arbitro Dodde viene citato come Doddole in più di una sede, ma le foto che ci rimangono di quella prima partita del 17 ottobre 1976 tramandano una significativa verità su cui riflettere: la curiosità attorno al baseball era qualcosa di notevole nella Taranto dell’epoca e l’attendance era sicuramente superiore a quella in cui oggi si può sperare per una qualsiasi partita di Serie C Fibs al Sud.

Nell’intento di celebrare una storia ormai longeva, nella speranza di ritrovare quell’entusiamo originario e di vivere in futuro nuovi glory days col baseball a Taranto, i Tritons si stanno facendo promotori di una mostra-evento in occasione di questo sorprendente quarantesimo anniversario, da tenersi in dicembre nel capoluogo ionico. Nell’attesa, ho l’onore di tramandare ai posteri il tabellino di quella partita senza precedenti che, quarant’anni fa, inaugurò il cammino del baseball a Taranto:

Inning
I
II
III
IV
V
VI
VII
Tot.
GBC Cus Lecce
5
2
5
0
0
0
0
12
AS Mitem Sud Taranto
4
1
1
1
0
0
0
7
(Partita sospesa al VII inning per insufficienza di luce)

Marco Costante 

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Cecilia è l'editore del blog www.percontotuo.it

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