Il cavallo di Troia

Sono atterrati gli alieni, tanto tempo fa.
Ci hanno portato in dono il cavallo di Troia,
bello, imponente, immenso.
Giù ulivi, agrumeti sradicati, tristemente violati.
Un cielo rapito da un denso velo nero.
E il mare, il suo pianto pietoso, piegato a tale possanza.
È arrivato il cavallo di Troia, che gioia!
Quanto oro e ricchezza… quante misere illusioni.
Quanti sacrificati al “dio Baal:” Paolo, Antonio, Francesco…
Quanti angioletti tra quelle corsie,
dove le nenie risuonano, malinconiche.
Tutto il dolore, quello che il cuore non può sopportare.
Che gelo nell’anima!
La mia terra piange, tende le mani ferite ma,
Non c’è supplica che può farla guarire.
Resta quì il cavallo di Troia, con le sue tetre ciminiere
a donare il suo pane amaro
e un triste rimpianto.

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