(Briciole di racconti) La leggenda di Settembre

A est, dietro la collina, il sole sollevava il sipario al nuovo giorno con lo stesso rituale.

L’estate era al termine del suo viaggio ma, ancora raccoglieva sprazzi solari e aneliti di venti caldi e avvolgenti.

Giù, verso il mare, i gabbiani volteggiavano lungo la costa lambita dal mare. La scogliera, scura e scoscesa rapiva a tratti quei timidi riflessi. Lì, come appisolato, un vecchio faro si stagliava verso il mare. Le sue pareti erano sbiadite, scrostrate dal tempo e dall’aria salmastra.

Il vecchio Elia era lì da anni: era il guardiano del faro. Il suo sguardo scrutò l’orizzonte: nessuna nave era prevista per quel giorno. Indossò la sua camicia a quadri e i suoi vecchi pantaloni di tela grigia. Ordinò a modo i suoi scompigliati capelli grigi e li mise al riparo, sotto il suo berretto verde.

Prese una piccola scatoletta: era di metallo, dorata con fasce blu cobalto. I bordi di chiusura erano anneriti e rovinati dall’usura del tempo. L’uomo, prese dal suo interno una manciata di tabacco inglese piacevolmente profumato e accese la sua pipa.

~~~~~~~~(Fine della 1˚ parte)~~~~~~~~

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