Ciao Graziella

Nascesti lì, splendida isolana.
Il mare ti colse accanto ad una stella marina
e ti depose in una culla.
La tua terra magica e lucente,
di antica storia, inebriata;
tra gente semplice, laboriosa,
uomini dotti con altisonanti nomi;
c’era un filo di distanza
che tra ceti era vecchia usanza,
ma quando il cielo si vestiva da guerriero
per seminare tutta quella pena:
tutti al rifugio,
uniti in unico abbraccio.
La tua giovinezza fresca e pulita.
Le tue vecchie canzoni appassionate che sovente,
canticchiavi nel tuo menar quotidiano.
Pelle di seta, zigomi alti, boccuccia a cuore,
della tua beltà il sole si turbava.
Quel giorno d’autunno, sì,
proprio quel giorno mi alitasti dolcemente di vita
e quell’amore non ebbe mai fine.
Da tanto ormai sei andata via, così d’improvviso,
senza ombra di un addio.
Graziella cara, ora ti bacio su questa foto ormai sbiadita.
Qui, ti stringo forte al cuore e così sarà per sempre.

ANNA MARIA

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